A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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RESTAURO DEL BORDO
RESTORATION OF THE BORDER
di Carlo Vettori
Per essere perfetto il restauro deve essere fatto dopo aver analizzato le cause che hanno prodotto la rottura, questo per usare le tecniche più adatte e per evitare che a restauro ultimato non si ripeta la stessa rottura. La distanza tra la tastiera e il piano armonico deve essere di mm 21 o mm 20; quando questa misura diminuisce di mm 3 o mm 4 (perché il manico cede all'altezza della coda di rondine) aumenta la distanza che separa le corde dalla tastiera. Purtroppo in questo caso molti violinisti si fanno sostituire il ponticello con uno più basso; così facendo la mano sinistra tornerà nuovamente ad essere agile su tutta la tastiera ma il movimento dell'arco sarà limitato dalla larghezza del violino. Ciò determina il logoramento e la rottura del piano armonico nel bordo della C destra. In questo articolo, con l'ausilio di -una seguenza fotografica illustrativa della fase di restauro, spiego la tecnica più idonea per il ripristino del bordo. Una delle regole fondamentali di tutti i restauri è quella di limitare al minimo indispensabile la sostituzione del legno originale con altro legno, anche se molto stagionato. In questo caso la parte del bordo vicino alle fasce è in ottime condizioni per questo evito di sostituire tutto il bordo e limito l'intervento alla parte superiore di esso. Per salvare la parte bassa del bordo e utilizzarla come base del restauro ho praticato un'incisione in senso longitudinale al bordo stesso; poi con un piccolo scalpello ho scavato il legno creando uno scavo tra il filetto e l'incisione precedente fatta.Ho studiato la venatura del pezzo di abete usato per il restauro, nella larghezza dei giri annuali e anche nell'inclinazione per ritrovare nella successiva rotondila del bordo la stessa venatura del piano armonico. La colla è quella a caldo, usata anche dagli antichi liutai. I morsetti che uniscono le due parti devono sviluppare una pressione non eccessiva e distribuita su tutta la superficie incollata.
La fase successiva consiste nel modellare la parte di abete incollata a forma di bordo: prima spiano con la lima la parte superiore realizzando una superficie piana dello stesso spessore del bordo; poi taglio con il coltello la parte esterna del legno riportato seguendo la modellatura della base del bordo; scavo con la sgorbia il bordo in prossimità del filetto mantenendo la profondità e la larghezza del tratto di bordo originale; tolgo l'angolo esterno con la lima e rifinisco il tutto con una passata di cartavetrata molto sottile; il ritocco della vernice ha completato il restauro.
The restoration, to be perfect, must be done only after an analysis of the causes of the damage, in order to decide on the most appropriate techniques and to avoid the possibility that the damage will repeat itself once the restoration has been completed. The distance between the fingerboard and the table must be 20 or 21 mm. When this dimension is diminished by 3 or 4 mm., as happens when the dovetail joint gives slightly, the distance between the strings and the fingerboard increases. Unfortunately in this case many violinists have the bridge substituted, replacing it with a shorter one, in such a way that the left hand can once again move easily over the length of the fingerboard. However in this case the movement of the bow will be conscribed by the width of the instrument, leading to the consuma-tion and damage of the soundboard on the border of the right «C». In this article, with the help of a series of photographs that illustrate the phases of the restoration, I will explain the ideal tecnique for the replacement of the border. One of the basic rules of restoration is the need to limit to the indispensable minimum the substitution of the original wood, even if the wood used for the substitution is well seasoned. In the case at hand, the portion of the border near the ribs was in excellent condition, so that I avoided substituting the entire border, and limited my intervention to the upper portion. In order to save the lower part of the border and use it as a base for the restoration, I cut a longitudinal incision in the border itself, then, with a small chisel, I cut away the wood, thus creating a groove between the purfling and the original incision. I studied the grain of the piece of spruce chosen for the restoration, searching the annual rings and the inclination of the wood to find a match for the grain of the table as it occurs in the curve of the border. The clamps that hold together the two parts must provide a well-distributed and not excessive pressure over the entire glued area. The next phase consists in modelling the newly glued piece of spruce to the form of the border: first I filed the upper part to achieve a flattened surface the same thickness as the border; then using a knife I cut the external part of the wood to follow the form of the border's base; next, using a half-round chisel I carved the border near the purfling, maintaining the depth and width of the original piece of border; finally I removed the external angle with a file, and when I had refini-shed the entire restored area with extra fine sandpaper, a touch up with varnish completed the restoration.
Visione del bordo prima del restauro
View of the border before restoration
Si incide il bordo salvando il legno buono
The border is carved down saving the wood underneath
Con lo scalpello si toglie il bordo fiino alla parte interna della fllettatura
The wood is cut away with a small chisel to the purfling
Si incolla il legno dalla filettatura
The remaining wood is separated from the purfling
Il legno d'abete a venatura larga come I'originale viene segnato con il lapis
The wide grained spruce chosen to match the original wood is traced along the border
Si incide la parte di abete per il restauro
The spruce to be used in the restoration is cut out
La parte di abete che ricostituisce il bordo e pronta per essere incollata
The spruce piece to be used in the restoration is ready for gluing
La colla a caldo viene messa nelle due parti da unire
The warm glue is applied to the two pieces to be glued
Con la mano si incastra la parte di abete nello scasso
The spruce is fit into the groove by hand
Le mollette stringono la parte incollata
Clamps hold together the newly glued pieces
Il nuovo bordo incollato al piano
The new border glued to the table
Si modella la parte esterna
The external edge is shaped
Con la sgorbia si ricostruisce lo sguscio del bordo
The border is carved out with a half round chisel
S'arrotonda il bordo
The border is filed into its round shape
Restauro ultimato prima della verniciatura
The restored border before varnishing
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
Violini
Marco Lorenzini*
Riccardo Capanni*
Maurizio Matteuzzi*
Alessandro Bernardi
Beatrice Bianchi
Rita Bronzanti
Roberto Duma
Mauro Fabbrucci
Andrea Fornai
Roberto Musini
Boriano Nakev
Michele Nerucci
Angela Savi
Barbara Valli

Viole
Leonardo Banali*
Julie Shepherd*
Pier Claudio Fei
Laura Lumachi
Violoncelli
Sandra Bocci*
Jacopo Luciani*
Elida Pali
Leandro Carino

Contrabbassi
Andrea Lombardo

Flauti
Paola Del Sordo
Stefano Margherì

Oboi
Gianpaolo Francaschini
Elena Giannesi

Clarinetti
Daniele Scala
Gianni Lazzeri

Fagotti
Andrea Rucheti
Alessandro Papucci

Corni
Francesco Meucci
Tania Tranci

Clavicembalo
Maro Fanelli

Organo
Olìmpio Medori

 

 

 

(* Prime partì)

L'ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA si è costituita nel 1981 per volontà del M° Giuseppe Lanzetta, suo attuale direttore stabile, con il duplice obiettivo di diffondere la conoscenza del repertorio sinfonico e cameristico e di costituire un valido elemento di formazione professionale per i suoi componenti, diplomati per la maggior parte al Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze. Nel giro di pochi anni l'Orchestra si è imposta all'attenzione della critica nazionale e internazionale grazie a numerosi concerti tenuti sia in Italia, per le più importanti Istituzioni Musicali, che all'estero nelle varie tournée: Stati Uniti, Messico (III Gran Festival di Città del Messico 1991, VI Festival Internazionale di Musica Morella 1994), Europa (42° Festival Internazionale di Santander, IV Festival Internazionale di Gandia - Spagna, Tournée 1993 - Gran Teatro M. De Falla di Cadice, Auditorium M. De Falla di Granada. Gran Teatro di Huelva, Sala Argenta di Santander, Salón de Actos di Avilés, Sala de Concertos Caixavigo di Vigo, Teatro Principal di Orense - Spagna Tournée 1994), (Malaga - Terragona - Saragozza - Spagna, Tournée 1997), Malta 1996 - Brasile 1997, Festival Coimbra (Portogallo) 98 - Brasile 98 - Slovenia 99. È costituita da circa 40 elementi in grado di strutturarsi anche in agili formazioni cameristiche; organizza concorsi nazionali ed internazionali. Dal 1985 l'attività concertistica in Italia e all'estero è in parte finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ha al suo attivo più di 1200 concerti, molti dei quali realizzati per la RAI e per i più importanti Network internazionali, ottenendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica che ultimamente l'ha definita "una delle migliori Orchestre da Camera Europee".
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