A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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Il Fascino Del Picchettato.
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The Charming Picchettato.

Di Michelangelo Ercolini

Il picchettato è un colpo d' arco a carattere brillante e viene usato perlopiù nelle musiche virtuosistiche. Con il suo caratteristico effetto cattura l' attenzione del pubblico e possiamo pur dirlo dona all' esecutore una ventata di compiacimento. Tutto questo contribuisce a dare al picchettato un fascino particolare. Molto si è discusso a proposito di questo particolare colpo d' arco, tanto che in passato ad esso veniva attribuita la capacità o meno del violinista di padroneggiare l'arco . Giudizio questo, che con il passare del tempo è stato ridimensionato. Vi sono infatti violinisti che pur possedendo una tecnica dell' arco assai mediocre possono sfoggiare un grande picchettato, mentre altri con una tecnica d' arco più ferrata trovano difficoltà ad eseguirlo. Perciò oggi possiamo tranquillamente sostenere che la capacità di possedere il picchettato o meno non intacca il valore dello strumentista, basta citare soltanto l' esempio del grande David Oistrach il cui picchettato non era certo dei migliori. Bisogna dire però che questa arcata ha un' attrazione particolare per i violinisti i quali ne vogliono venire in possesso quanto prima. Nelle classi di violino ascoltiamo spesso da parte di allievi poco più che principianti questa invocazione: “maestro mi insegna il picchettato?” E non è infrequente che questa richiesta venga espressa anche negli stages frequentati da violinisti già in carriera. L' origine del picchettato va ricercata nel colpo d' arco martellato, (dove le note sono separate una dall' altra da piccole pause)in quanto ne imita l' effetto, ma con una velocità maggiore e con una sequenza di note che vengono eseguite nella stessa arcata, sia in giù che in su. Dai vecchi insegnanti il picchettato era relegato tra quelle cose che non si potevano insegnare, ossia, tra le virtù che il violinista doveva avere per natura, altrimenti pace. Fermo restando che certi violinisti fin dai primi anni di studio riescono ad eseguire questo colpo d' arco senza particolari esercizi preparatori , oggi è ormai appurato che con una buona preparazione ogni violinista può far suo un discreto picchettato, anche se esso risentirà sempre della caratteristica personalità dell'esecutore. A tal proposito ce ne da conferma Ivan Galamian nel suo libro “Principi di tecnica e d' insegnamento del violino” (Ed.Ricordi. Milano 1991)dove nel trattare l' argomento dice:
<<Nella velocità moderata il picchettato, funzionerà meglio per molti violinisti il metodo di tensione, anche se il centro di questa tensione muscolare potrà spostarsi dal braccio verso l' avambraccio. Comunque, molti violinisti potranno rinunciare sia parzialmente che interamente alla tensione, e sostituire un movimento più sciolto e anche piuttosto rilassato della mano, indirizzato il più delle volte nella direzione laterale, con le dita e il pollice che seguono flessibili.. Altri possono usare una rotazione dell'avambraccio che è possibile solamente quando l' arco pende dalla mano, e l' avambraccio è girato un po' verso destra nel movimento di supinazione. Altri ancora possono ottenere un buon picchettato da un movimento verticale di scuotimento delle dita. Se viene usato il movimento stesso della mano sarà spesso di aiuto, inizialmente, alzare dalla bacchetta il secondo e quarto dito, lasciando la mano libera per il movimento laterale.( Fig. n°1)
Nel picchettato in giù, spesso è utile studiare tenendo l' arco con i soli indice e pollice e con la bacchetta rivolta verso chi suona. (Fig.n°2). Il campo di esperimenti è molto vasto per quelli che hanno difficoltà all'inizio del movimento del picchettato ma, in generale, quando un braccio destro è buono, il picchettato non dovrebbe presentare grandi problemi.>>

The “picchiettato” is a bow stroke with a bright nature and it's mostly used in virtuosistic pieces. With its peculiar effect it catches the public's attention and it can be said that gives the player some good self-satisfaction. All of this contributes to give to the “picchiettato” a peculiar charm. Alot has been said about this particular bow stroke, so that in the past it was all about the violinist skill in handling the instrument. This is a judgement that lost its effectiveness as time passed by. In fact, there are violinists that even with bad bow skills could show a great picchiettato, while others with better bow strokes could find difficulties in its performance. Hence why we can say that the player's value isn't affected by the capability of handling the picchiettato nowadays, and we could take David Oistrach the great whose picchiettato wasn't so good. Still, we have to say that this bow stroke is quite attractive for fiddlers whose want to master this technique as soon as possible. In violin classes we can usually hear from novice pupils this request: “Teacher, can you teach me the picchiettato?” and it is not a unusual request even between skilled violinists as well. The picchiettato buries its roots in the hammer bow stroke (where notes are separated by small comas) as it creates a similar effect but faster and with notes performed in the same bow strokes, both upwards and downwards. Old teachers used to look at this technique as something that could not be taught, as if the violinist is supposed to naturally know how to do it, or nothing. Yet, some violinists can perform this peculiar bow stroke  even since the first years of their learnings without much exercise, it is a fact that with a good preparation any violinist can manage a nice picchiettato today, even if it always will be affected by the performer's personality. Ivan Galamian supports this theory in his book “Principles of Violin Playing and Teaching” saying about this topic: <<At moderate speed the picchiettato will better work for many violinists the tense method even if the center of this muscular tension can move from the arm to the forearm. Anyways, many fiddlers can give the tension up partially or fully, and take a smoother and more relaxed attitude of their hand, usually leaning sideways, with fingers and thumb following in a flexible way. Others can use a forearm rotation that is only possible when the bow hangs from the hand, and the forearm is slightly leaning to the right in the movement. Others again can obtain a good picchiettato with a vertical finger shaking. If the hand's movement is used, it would be helpful, at the beginning, to raise the second and fourth finger from the bow, letting the hand free to slide sideways.( Fig. n°1). In the downwards picchiettato, it's usually useful to practice holding the bow just with the thumb and the index fingers and with the stick leaning towards the player.(Fig.n°2). The experiment field is really wide for those who have difficulties starting with the picchiettato movements but, generally speaking, when you have a good right arm, the picchiettato shouldn't be such a big deal.>>

Fig.1.
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Fig 1.
Fig. 2.
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Fig 2.
 
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