A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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Dario Vettori
"Il liutaio della montagna".
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Dario Vettori
"The mountain's violin maker ".
Di Carlo Vettori liutaio

Dal cuore del Mugello, passato l'Appennino sul passo del Giogo, in quella parte del versante che guarda verso la Romagna, là dove nasce il fiume Santerno si trova Firenzuola, paese cinto ancora dalle mura, erette e fortificate dai fiorentini, area di storia e di geografia dell'alto Mugello.
Per Firenzuola è stato detto:

"Il bel paese che il Santerno bagna e
parla tosco in terra di Romagna"

Negli anni trenta, la vita culturale di Firenzuola, era stimolata dalla presenza del Seminario Arcivescovile. Gli avvenimenti musicali, quasi sempre concerti di musica colta, erano eseguiti per lo più da artisti di fama internazionale (ricordiamo il celebre violinista Aldo Ferrarese) e la partecipazione degli abitanti del paese era tale da motivare le appasionate discussioni nei giorni successivi al concerto.
C'era anche una banda musicale. In quasi tutte la famiglie non mancava un musicista, ed in alcune di esse, come la famiglia Benelli, erano tutti musicisti di alto livello: Emilio violinista e insegnante al liceo musicale di Domodossola; Angiolino, violoncellista, svolgeva la sua professione nelle maggiori capitali d'Europa.
Sempre a Firenzuola ha avuto i natali Edoardo Martini (1890-1930), violinista e concertista di fama internazionale, premiato anche con medaglia d'oro dallo Zar di Russia. Lo stesso Martini, negli ultimi anni della sua vita trascorsi a Firenze, ha esercitato la professione di liutaio e negli strumenti usciti dalle sue mani si poteva leggere "Eduardus ex Firenzuola in Toscana Artifex anno MCM...".
Un retaggio cosi diffuso di professionisti e di amanti della musica, ha consentito a questa parte importante dell' Appennino, di esprimere e favorire iniziative artistiche, fino a tutti gli anni cinquanta, facendo sì che applauditissime operette teatrali, fossero interpretate da attori, cantanti, e musicisti locali. Dario Vettori detto "Il liutaio della montagna", nasce a Firenzuola il 19 novembre 1903. Quarantenne si sposa con Dina Livi dalla quale ha cinque figli: Giovanni, Giuliana, Carlo, Paolo (morto bambino, a causa di eventi bellici) e nel 1945, l'ultimo dei figli che prenderà lo stesso nome del fratellino da poco scomparso.
Dario Vettori, musicista, fa parte del quartetto Benelli, ed è in questo periodo che si avvicina anche all'arte della liuteria. Un parente gli fa dono di un violino di poco valore dopo averlo smontato, lo usa come modello di riferimento per costruire

In the heart of the Mugello, after crossing the Apennines by way of the Giogo pass, one reaches the summit and overlooks the Romagna region where the Santerno river has its origins and lies the town of Firenzuola.  To this day it is fortified by its ancient walls built by the Florentines making part of the history of the Mugello.
In Firenzuola there is a famous old saying:

“A beautiful town where the Santerno flows and tuscan is spoken in the land of Romagna.”

In the thirties, the cultural life in Firenzuola was stimulated by the presence of the Archiepiscopal Seminary.  The musical events often included classical pieces played by internationally renowned musicians (i.e. the celebrated violinist Aldo Ferrarese).  In addition it included the participation of the inhabitants who continued to comment about the concerts for days.
There was also a local band and in many families it was common that someone played an instrument.  The Benelli family was made up of many famous musicians: Emilio Benelli, violinist and teacher at the music school in Domodossola;  Angiolino, a cellist who played throughout major cities in Europe.
Again in Firenzuola we find such names as Edoardo Martini (1890-1930), violinist and internationally renowned concert artist.  He was awarded  a gold medal by the Czar of Russia.  In his last days of his life in Florence, Martini worked as a violin maker. On the labels of his instruments we find the inscription “Eduardus Martini ex Firenzuola in Tuscia Artifex anno MCM…”
This vast heritage of professionals and music lovers enabled this important area of the Apennines to express and promote artistic initiatives throughout the fifties and made it possible, for instance, to perform operas with local protagonists, singers and musicians.
Dario Vettori, known as “mountain violin maker”, was born in Firenzuola on November 19, 1903.  He married, at the age of forty, Dina Livi and had five children:  Giovanni, Giuliana, Carlo, Paolo (who died at a very young age) and in 1945 the last of five taking on the name of the brother who passed away, Paolo.
Dario Vettori was also a musician and member of the Benelli Quartet.  It was during this period that he became in contact with the art of violin making.  One of his relatives gave him a violin of little value as a gift, he disassembled and used it as a reference enabling him to

Castello Mediceo di Cafaggiolo cuore del Mugello / Mediceo castle of Cafaggiolo heart of Mugello.
Passo del Giogo / Giogo's pass.
lui stesso altri sei esemplari. Questi violini però, costruiti senza la forma(1) e con legno di ciliegio(2), finirono per ardere, in seguito, nel caminetto della casa paterna. Negli anni trenta, Vasco Vettori, fratello minore di Dario, studiava violino al Liceo Musicale di Imola e in questa cittadina Dario conosce il maestro liutaio Primo Contavalli il quale diverrà suo primo maestro. Gli strumenti musicali che Dario costruisce nel primo periodo che va dagli anni trenta a gli anni quaranta, seguono la scuola del liutaio imolese. I modelli per la costruzione di violini e viole, della cassa armonica, dei ricci e le centine per le bombature dei piani e dei fondi, sono gli stessi del maestro Contavalli. Nella liuteria di Dario Vettori, la filettatura(3) segue il bordo con precisione e le punte della filettatura sono lunghe e centrali. La bombatura(4) del piano come del fondo si mantiene ampia fino allo sguscio del bordo, che è scolpito con precisione. I fori armonici(5) sono eseguiti con maestria, il taglio è netto, la paletta inferiore dei fori è scolpita in profondità e si ricorda con eleganza allo sguscio del bordo in prossimità delle "C". Nella scultura dei ricci(6) il maestro liutaio Dario Vettori ha mantenuto un carattere dominante per tutto il periodo della sua produzione. Nel 1940 conosce a Firenze il maestro liutaio Fernando Ferroni dal quale acquista vari strumenti per la sua collezione, tra i quali una copia della viola tenore "Medicea"(7), che purtroppo è distrutta con altri strumenti della collezione, nel bombardamento aereo di Firenzuola, avvenuto nel mese di agosto del 1944. Successivamente, sempre dal maestro Ferroni, acquista altri strumenti, tra i quali la sua ultima viola "Medicea", e quando il maestro cessa di vivere, in segno di amicizia, lascia al collega Dario parte dei suoi arnesi, comprese le forme per costruire i quartetti.
Nel 1949, a Cremona durante la Celebrazione Stradivariana, Dario Vettori ha modo di iniziare un proficuo rapporto con il maestro liutaio milanese Giuseppe Ornati.
build his first six instruments.  The six violins, made without a mould(1) of cherry wood(2) , ended up in the fireplace. In the thirties, Dario’s younger brother Vasco studied violin at the music school at Imola.  In this city Dario became acquainted with Maestro Primo Contavalli who then became his teacher.  The instruments built by Dario, belonging to the first period that stems from the thirties to the forties, follow the school of the Maestro from Imola.  The models for the resonance case, scroll, and templates for the arching of the top and back plates are the same as those of Maestro Contavalli. In Dario Vettori’s work, the purfling(3) marks the edge with precision, the mitres of the purfling are long and centered.  The arching(4) of the top and back plates spreads widely to the edge.  The sound holes(5) are cut by the hand of a master, the cut is clean and the lower wing of the sound hole is deeply sculpted and flows elegantly with the fluting of the edge of the C bouts.  In carving the scroll(6), Dario maintained his personality throughout his production.  In 1940 he met Maestro Ferdinando Ferroni in Florence and purchased several instruments for his own collection.  Among these was a copy of the “Medici” tenor viola(7) which unfortunately was destroyed during the war along with other instruments of the collection in August 1944. Successively, he bought other instruments from Maestro Ferroni, again another “Medici” tenor viola which is the last one he built.  As a sign of friendship, in his last moments of his life he gave Dario some of his tools including the moulds for the construction of quartets. At the Stradivari celebration in 1949, Dario Vettori became friends with Maestro Giuseppe Ornati from Milan.
"Quartetto Benelli" : Emilio Benelli e Vasco Vettori violini, Angelo Benelli violoncello, Dario Vettori viola.
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"Quartetto Benelli" : Emilio Benelli and Vasco Vettori violins, Angelo Benelli cello, Dario Vettori viola.
Dario Vettori nel laboratorio / Dario Vettori in the laboratory.
Molte lezioni di liuteria classica cremonese, vari consigli sui materiali da usare e sulle ricette per la vernice, hanno fatto sì, che dal 1950 la
liuteria di Dario Vettori iniziasse una lenta ma costante evoluzione, consolidando i caratteri propri della liuteria italiana con particolari che si identificano nella scuola classica cremonese. I modelli delle casse armoniche e dei ricci di questo periodo sono realizzati su disegni del maestro Ornati. Si conservano ancora numerose lettere scritte dall' Ornati al collega Dario Vettori. Nei concorsi di liuteria Dario Vettori è stato premiato con cinque medaglie d'argento; un suo quartetto è stato premiato alla "Mostra Biennale Città di Cremona".
Ancora oggi in Firenzuola Dario Vettori è ricordato mentre verniciava i suoi strumenti fuori dal laboratorio nei mesi estivi. La sua teoria era: "se il sangue di drago (colorante rosso) schiarisce alla luce in fase di verniciatura ciò che rimane mantiene inalterato nel tempo il suo colore".
Dario Vettori detto "Il liutaio della montagna" è stato direttore della banda musicale di Firenzuola e la scuola di musica porta ora il suo nome.
La sua arte è stata tramandata ai figli Carlo e Paolo che esercitano la professione nella città di Firenze, ma in botteghe diverse Carlo in via Guelfa n° 3 e Paolo in via della Dogana n° 8/10.
  1. La forma serve per assemblare le sei fasce, che formano il contorno della cassa armonica dello strumento, alle fasce si incolla il fondo e il piano armonico.
  2. I legni usati in liuteria per lacostruzione degli strumenti ad arco sono: l'abete per il piano armonico l'acero per il fondo, le fasce ed il manico, l'ebano per la tastiera ed il salice rosso per i rinforzi interni.
  3. La filettatura è formata da tre strisce sottili di legno, due nere e una bianca al centro e viene incassata lungo il contorno del piano armonico e del fondo.
  4. La bombatura è la scultura del piano armonico e del fondo. Si ottiene da tavole di diverso spessore; nei violini tale spessore è di 15 mm. Le tavole vengono poi scavate all'interno, facendo rimanere uno spessore che varia dai 2 ai 4 mm.
  5. I fori armonici sono due aperture a forma di "esse" che si trovano nel piano armonico vicino al ponticello.
  6. Il riccio o chiocciola è la parte del manico dove sono inseriti i quattro piroli di forma conica.
  7. La viola Tenore "Medicea" è opera del maestro Antonio Stradivari fatta in Cremona nell'anno 1690. Oggi è conservata nel "Museo dell'Accademia e Museo degli Strumenti Musicali" di Firenze.
Many lessons on the classic Cremonese tradition, and much advice on material to be used and recepies for varnishes, enabled Dario Vettori, in the fifties, to begin a long and constant evolution which consolidated the traits of Italian violin making and brought out particular elements belonging to the classic Cremonese school.  The models for the resonance case and scroll of this period are made from drawings by Maestro Ornati.  There are many letters written by Ornati preserved by his colleague Dario Vettori.  In violin making competitions Dario Vettori was awarded five gold medals and one silver medal; one of his quartets was awarded at the Biennial Exhibition of the city of Cremona. To this day in Firenzuola, Dario is remembered while varnishing his instruments outside his shop in the summer months.  His theory consisted in:  if dragon’s blood (red color) is exposed to the light during the varnishing process, what remains will last in time”. Dario Vettori, known as the “mountain violin maker” was conductor of the music band of Firenzuola and music school bears his name. His art was passed on to his sons Carlo and Paolo who work in Florence in different shops, Carlo in via Guelfa n° 3 and Paolo in via della Dogana n° 8/10.
    
  1. The mould is used to assemble the six ribs which make up the outline of the resonance case, the top and back plates are glued to the ribs.
  2. The wood used in violin making are: spruce for the top plate, maple for the back plate, ribs and scroll, ebony is used for the fingerboard and red willow for reinforcement of the internal structure.
  3. The purfling is made up of three thin strips of wood, two black and one white at the center, it is inlaid along the edge of the top and back plates.
  4. The arching is considered as the sculpting of the top and back plates.  It is done with plates of different thicknesses; in violins it reaches 15mm.  The plates are then carved on the inside leaving a thickness that varies from 2 to 4mm.
  5. The sound holes are two openings with an S shape they are placed on the top plate near the bridge.
  6. The scroll is that part of the neck where four conical shaped pegs are inserted.
  7. The “Medici” tenor viola is the work of Maestro Antonio Stradivari, it was built in Cremona in 1690.  Today it is preserved in the “Museo degli Strumenti Musicali” in Florence.
Dario Vettori (Firenzuola (FI) 19 Novembre 1903 ivi 12 Luglio 1973).
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Dario Vettori (Firenzuola (FI) 19 November 1903 ivi 12 July 1973).
Lapide di Dario Vettori cimitero di Firenzuola / Dario Vettori tombstone Firenzuola cemetery.
Quartetto "Andreina", opera del liutaio Dario Vettori (detto il liutaio della montagna) Firenzuola (FI) 1961
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Quartetto "Andreina", Violin makers Dario Vettori work (called the mountain's violin maker) Firenzuola (FI) 1961.
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