A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
.
 
 
 
   
 
SINGOLARE CONCERTO
IN PALAZZO VECCHIO A FIRENZE
UNIQUE CONCERT
IN PALAZZO VECCHIO, FLORENCE

di Vinicio Gai
Palazzo Vecchio.
Un complesso di strumenti ad arco costruiti da un solo liutaio ha trasformato dei solisti in un «collettivo orchestrale» che ha destato molto interesse. Sabato 11 e martedì 14 marzo 1989, ore 21, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze sono stati eseguiti due concerti dai Solisti dell'orchestra da camera fiorentina, il programma comprendeva tre Divertimenti e una Serenata di W. A. Mozart, KV 136, 137, 138 e 239. Per quanto riguarda il divertimento, si è scritto che «Mozart, portò questa forma al più alto grado di perfezionamento stilistico e formale...»1 , quindi musiche di notevole gradevolezza o come si diceva fra gli ascoltatori del concerto «un gran bel programma».
A group of stringed instruments constructed by a single master violin maker transformed the soloist musicians into a very interesting "orchestral collective". Saturday, March 11, and Tuesday, March 14, 1989, at 9:00 p.m., in the Salone dei Cinquecento of Palazzo Vecchio, Florence, two concerts were held by the soloists of the Florentine Chamber Orchestra. The program included three Divertimenti and one Serenata by W.A. Mozart: KV 136, 137, 138 and 239. It has been written that "Mozart brought the Divertimento to the highest degree of stylistic and formal perfection...".' His music is therefore remarkably pleasing and, as the concert audience remarked, the programs were "delightful". In these two con-
Salone dei 500 in Palazzo Vecchio.
500's room in Palazzo Vecchio..
L'Orchestra da camera fiorentina, oltre ad essere stata all'altezza dei riconoscimenti fino ad oggi conseguiti, ha presentato nei due concerti qualcosa di insolito nella omogeneità del suono, nei colori orchestrali, nella limpidezza fonica, insomma per adoperare una espressione di Camillo Artom2 , nessun particolare della partitura «rimaneva soffocato nella massa sonora», cosa che potrebbe accadere in un salone dove la così detta «acustica ambientale» non è proprio perfetta anche in una forma particolarmente trasparente e semplice co-m'è in generale considerato il divertimento del XVIII sec.. Quel qualcosa di insolito di cui abbiamo fatto cenno è dovuto al fatto che gli strumenti, con cui si sono eseguiti i due concerti erano opera di un solo Maestro Liutaio e precisamente di Carlo Vettori di Firenze. Un'orchestra da camera che potesse disporre di strumenti costruiti tutti da un
certs the Florentine Chamber Orchestra not only played at their already recognized fine level but displayed something unusual in their homogeneity of sound, in their orchestral colors, and in their phonic clarity. To use an expression of Camillo Arton, "no detail of the score was suffocated by the sonorous whole".2 This could easily have occurred even in such a transparent and simple musical form as the 18th century Divertimenti is thought to be considering that the so-called acustical environment of the Salone dei Cinquecento is not gnite perfect. That "something unusual" which we hinted at above was due to the fact that the instruments played in the two concerts were the work of a single master violin maker: Carlo Vettori from Florence. A chamber orchestra which uses instruments constructed by a single master violin maker is certainly not something to disregard, but this has been overlooked for

Orchestra nel salone dei 500 in Plazzo Vecchio.
Orchestra in the 500's room inside Plazzo Vecchio.
solo liutaio non sarebbe certo cosa di poco conto, anche se ciò è stato da lungo tempo trascurato. Com'è già stato rilevato, per esempio, nel libro: La liuteria di Renato Scrollavezza, a cura di G. Uccelli, Noceto, 1985, in particolare nel capitolo recante il significativo titolo «Undici strumenti per una orchestra d'autore». Infatti «un'orchestra d'autore» ha dato dei frutti, nei due concerti ricordati, che non sono passati inosservati fra i vari ascoltatori. Certo è un pò complicato spiegare perché nel corso dei secoli si è perduta l'opportunità, per i piccoli complessi di eseguire musiche con strumenti costruiti da un solo liutaio. Questa opportunità andrebbe riconquistata, anche se presenta qualche difficoltà, perché i risultati sarebbero eccellenti.
Nell''Inventario di diverse sorti d'istrumenti musicali in proprio del Serenissimo Sig. Principe Ferdinando di Toscana, A.S.F., GuardaroballlT, anno 1700, alle cc. 82-83
many years. G. Uccelli suggested its importance in his book La iuteria di Renato Scrollavezza (Noceto, 1985), particulary in the chapter entitled "Undid strumenti per orchestra d'autore" ("Eleven instruments for an original orchestra"). And, in fact, an orchestra of this making gave a performance that did not go unnoticed among the public attending the two concerts. It is certainly a bit difficult to explain the reason why over the centuries the opportunity has been lost for small groups to perform music with instruments constructed by a single master violin maker. Though this presents some difficulties, it should be reattained, because the results are excellent. In the Inventory of the different types of musical instruments belonging to Prince Ferdinando of Tuscany (A.S.F., Wardrobe 1117, year 1700, cc. 82-83), we can read the following: "A concert with five violas da gamba, with six accompanying strings, that is two sopranos, a contralto, a tenor, and a

I solisti dell'orchestra da Camera Fiorentina posano per Arte Liutaria.
The solist of the Florentine Chamber Orchestra pose for Arte Liutaria.
si legge: «Un concerto di cinque viole da gamba, a sei corde compagne, cioè: due soprani, contralto, tenore e basso...» di Antonio e Girolamo Amati; «Un concerto di cinque strumenti compagni a quattro corde: due soprani o violini, contralto e tenore viola e un violoncello o basso...» di Antonio Stradivari, costruiti nel 1690. A proposito di quest'ultimi strumenti Don Desiderio Arisi, in un ms. che si trova nella Biblioteca Governativa di Cremona, A.A.2.21, cc. 37v e 38r, ci racconta con quale entusiasmo i musici del Principe Ferdinando, figlio di Cosimo III de' Medici e lo stesso Principe accogliessero questi strumenti. Su questo particolare argomento si potrebbero fare molte considerazioni e citazioni, ma ciò esulerebbe dal nostro assunto; tuttavia crediamo che questi due esempi siano abbastanza eloquenti per riprendere in seria considerazione i vantaggi di poter formare piccoli complessi con strumenti costruiti da un solo liutaio. D'altronde quanto
bass..." by Antonio and Girolamo Amati; "A concert with five accompanying four-stringed instruments: two sopranos or violins, a contralto and a tenor viola and a cello or bass..." by Antonio Stradivari, made in 1690. Don Desiderio Arisi, in a manuscript found in the Government Library of Cremona (A.A.2.21. cc. 37v and 38r), narrates that the musicians of Prince Ferdinando, son of Cosimo III de' Medici, as well as the Prince himself enthusiastically approved of these latter instruments. We could discuss this particular subject and quote many more citations but this is not our scope; however, we feel that these two examples are elequent enough to make us seriously reconsider the advantages of being able to form small groups which use instruments constructed by the same master violin maker. Furthermore, the music listened to during the two above mentioned concerts was undoubtedly a clear demonstration of the

I solisti dell'orchestra da Camera Fiorentina dopo il concerto.
The solist of the Florentine Chamber Orchestra after the concert.
abbiamo ascoltato nei due concerti sopra ricordati è senza dubbio una palese dimostrazione di quali vantaggi si potrebbe ottenere mettendo insieme una «orchestra d'autore». Qualcuno potrebbe anche obbiettare che le considerazioni fin qui esposte potrebbero essere il prodotto di qualche suggestione provocata dal fatto che in calce al programma di sala era scritto: «L'orchestra e i solisti suonano con strumenti della liuteria del Maestro liutaio Carlo Vettori Firenze»; ma non è così, perché alcuni ascoltatori erano stati favorevolmente impressionati della peculiare sonorità e omogeneità del suono anche prima di aver avuto in mano il programma. Da rilevare (anche nell'ambito degli addetti ai lavori) che nonostante uno stupendo articolo dell'eminente critico Leonardo Pinzauti: «I liutai oggi-Servitori della musica», in La Nazione, 19 giugno 1967, p. 3, che abbiamo citato ogni qual volta si è presentata la necessità e l'opportunità, ci dimentichiamo di questi «servitori» e dei loro meriti. Per concludere ci auguriamo che simili eventi si ripetano un pò più spesso.
advantages to be obtained by assembling an orchestra which uses instruments of this making. Someone could also object by stating that the aforementioned considerations have been influenced by the fact that at the bottom of the program the following was printed: "The orchestra and the soloists are playing on instruments made by the master violin maker Carlo Vettori of Florence." We reply that this assumption is incorrect since some listeners were favorably impressed by the particular resonance and homogeneity of sound even before receiving the program. It should be noted (even within the musical environment) that in spite of a stupendous article, "The master violin makers today -servants of the music", written by the eminent critic Leonardo Pinzauti (La Nazione, June 19, 1967, p. 3) and cited by us whenever necessary and opportune, we forget about these "servants" and their merits.
To conclude, we hope that similar events will be repeated more often.
Notes:

1 Enciclopedia delta musica, Rizzoli Ricordi, vol. II, p. 308, see "Divertimento".
2 La creazione musicale, ed. M. Mila, Milano, A. Minuziano, 1950. p. 175.

I solisti dell'orchestra da Camera Fiorentina con gli strumenti costruiti da crlo Vettori.
The solist of the Florentine Chamber Orchestra with instruments made by Carlo Vettori.

ORCHESTRA D'AUTORE CARLO VETTORI

Viola Carlo Vettori di Dario Firenze 1977.
Viola Carlo Vettori di Dario Firenze 1977.
Violino Carlo Vettori di Dario Firenze anno 1996 N° 169
Modello ispirato ad Antonio Stradivari (Personalizzato).
Violin Carlo Vettori di Dario Florence year 1996 N° 169
Model inspired to Antonio Stradivari (Personalized).
Violino Carlo Vettori di Dario Firenze anno 2000 J.B Guadagnini.
Violino Carlo Vettori di Dario Firenze year 2000 J.B Guadagnini.
Violino Carlo Vettori di Dario Firenze anno 2000.
Violino Carlo Vettori di Dario Firenze year 2000.
Violino Carlo Vettori di Dario Firenze anno1999 (Modello ispirato a Nicola Amati).
Violin Carlo Vettori di Dario Florence year 1999 (Model inspired by Nicola Amati).
Violino Carlo Vettori di Dario Firenze anno 1999.
Violin Carlo Vettori di Dario Florence year 1999.
Violoncello Carlo Vettori di Dario Firenze 2000 N° 24.
Cello Carlo Vettori di Dario Firenze 2000 N° 24.
Primo violino, quintetto "Mediceo" del liutaio Carlo Vettori, Firenze 1999.
First violin, "Mediceo" quintet by violin maker Carlo Vettori, Florence 1999.
Secondo violino, quintetto "Mediceo" del liutaio Carlo Vettori, Firenze 1999.
Second violin, "Mediceo" quintet by violin maker Carlo Vettori, Florence 1999.
Viola contralto, quintetto "Mediceo" del liutaio Carlo Vettori, Firenze 1999.
Viola contralto, "Mediceo" quintet by violin maker Carlo Vettori, Florence 1999.
Viola tenore, quintetto "Mediceo" del liutaio Carlo Vettori, Firenze 1999.
Viola tenore, "Mediceo" quintet by violin maker Carlo Vettori, Florence 1999.
Violoncello, quintetto "Mediceo" del liutaio Carlo Vettori, Firenze 1999.
Cello, "Mediceo" quintet by violin maker Carlo Vettori, Florence 1999.

Piccolo contrabbasso di Carlo Vettori, costruito con riferimento allo stile di Andrea Amati, decorato con foglia d’oro e antichizzato.
/
Small contrabass of Carlo Vettori, constructed with reference to the style of Andrea Amati, decorated with the gold leaf and aged.


 
Previous page
 
 
 
© Copyright 2010 Arte Liutaria All Rights Reserved. No part of this pages or images may be reproduced or utilized in any form or by means without permission in writing from Arte Liutaria.
 
 
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.