A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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Orchestra di Carlo Nono
di A.L.T.
The orchestra of Carlo Nono
di A.L.T.

Cremona rimane il centro culturale più prolifero di manifestazioni liutarie, anche in questo anno 2007 in concomitanza della “Mostra Commerciale”, saranno esposti strumenti del maestro Andrea Amati.

Il liutaio Paolo Sorgentone, diplomato a Cremona nell’anno 1982, alla “Scuola Internazionale di Liuteria” sotto la guida del maestro Francesco Bissolotti, e il liutaio Michele Mecatti anch’esso diplomato alla “Scuola Internazionale di Liuteria”. Sono i maggiori artefici dell’organizzazione dei liutai toscani. Anche in questo anno i liutai toscani partecipano alla mostra, esponendo strumenti decorati in oro con la tecnica di Andrea Amati. A Firenze la decorazione con foglia d’oro di violini, viole, violoncelli e quartetti, risale all’epoca di Lorenzo Carcassi  (vedi arpa  esposta alla mostra “Meraviglie Sonore” Strumenti Musicali del Barocco Italiano, Firenze Galleria dell’Accademia e Museo degli Strumenti Musicali)   e in tempi moderni, questa tecnica del maestro Andrea Amati  è stata riproposta dal liutaio Carlo Vettori, che inizia a decorare alcuni strumenti nell’anno 1978. Tutte le fasi lavorative che mostrano la tecnica di decorazione con foglia d’oro, sono pubblicate nel numero 14 a pag. 3-9 della rivista “Arte Liutaria” e nel libro “I Quartetti della Liuteria Italiana” di Carlo Vettori.

 

Cremona remains the cultural center more prolifero for violin making manifestations, also in this year 2007, in concomitance of the "Trades Exposition", will be exposed instruments of master Andrea Amati.

Violin maker Paolo Sorgentone got a diploma in  Cremona in year 1982 to the "International School of Liuteria" under the guide of master Francesco Bissolotti. Violin maker Michele Mecatti too got a diploma to the "International School of Liuteria". They are the greater craftsmen of the organization of the violin makers from Tuscany. Also in this year the violin makers from Tuscany will participate to the exposition, exposing instruments decorated in gold with the technique of Andrea Amati. In Florence the decoration with gold’s leaf of violins, violas, cellos and quartets, go back at the age of Lorenzo Carcassi (e. g. harp exposed to the exposition "Meraviglie Sonore" Musical Instruments of the Italian Baroque, Florence Gallery of the Academy and Museum of the Musical Instruments) and in modern times this technique of Master Andrea Amati has been re-proposed from the job of Carlo Vettori that it begins to decorate some instruments in year 1978. All phases that show the technique of decoration with gold leaf is published in number 14 to pag. 3-9 of the magazine " Arte Liutaria" and in the book "Quartets of Italian Violin Making” bay Carlo Vettori.

ALLA CORTE DI CATERINA
UN TRIBUTO AD ANDREA AMATI
THE COURT OF CATHERINE
A TRIBUTE TO ANDREA AMATI

Data: sabato 6 ottobre 2007 ore 20,00.
Luogo: Museo Civico Ala Ponzone di Cremona. Sala San Domenico, Sala Colonne, cortile.
In occasione della Mostra sull'opera omnia di Andrea Amati, i Liutai Toscani propongono un omaggio al grande Maestro, mettendo l'accento sulla matrice toscana della cultura di corte di Carlo IX. Figlio di Caterina de Medici, Carlo IX regnò per pochi anni, ma è noto nell'ambiente liutario quale committente di un gruppo di 24 strumenti ad arco ad Andrea Amati. Circa metà degli strumenti superstiti di questo autore fanno appunto parte di quella serie. Si tratta di strumenti particolarmente importanti perché rappresentano la prima prova della diffusione delle viole da braccio in un ambito così raffinato come la corte reale francese.
Caterina, nata a Firenze il 13 aprile 1519, nel 1533 sposò Enrico II. Nel 1559 alla morte di Enrico II, dopo un breve regno di Francesco II, la regina Caterina diviene reggente in nome del figlio Carlo IX di soli 10 anni. Anche se l'operato di Caterina è ricordato soprattutto per il suo coinvolgimento nelle dispute religiose tra cattolici e protestanti, sfociate in Francia in una vera e propria guerra civile, non va sottovalutato il suo apporto alla cultura della corte reale. Arricchì il sofisticato ambiente parigino anche chiamando artisti e intellettuali italiani. E' significativo che negli anni in cui venivano costruiti da Andrea Amati gli strumenti per l'orchestra reale (1564 – 1574) era Caterina a governare il regno e la corte francesi.
Con questo evento si vuole sottolineare lo stretto rapporto esistente nel 1500 tra la corte francese e quella medicea. Ma nello stesso tempo, il carattere ironico e dissacrante della serata vogliono ricordare il distacco tra l'ambiente cortigiano e quello più schietto degli artigiani e dei musicisti che, pur accettando incarichi dalle committenze più prestigiose, se ne distaccano totalmente nella vita quotidiana, nei rapporti umani, e perfino nella fruizione della musica. Due mondi, dunque, vicini e lontani nello stesso tempo, tenuti insieme dal vincolo della dipendenza economica.
La serata sarà caratterizzata dalla cena toscana e dalla musica del Quartetto Euphoria.
I liutai Toscani esporranno le loro copie degli strumenti di Andrea Amati. La scelta di un “tema” che lega i lavori dei liutai toscani è entrato ormai nella tradizione del gruppo. E se all'inizio le finalità di questo modo di presentarsi al pubblico internazionale erano puramente commerciali, strada facendo abbiamo scoperto l'importanza del confronto professionale, tanto più proficuo quanto specifico è l'ambito del confronto. E' stato veramente utile lo scambio tra venti artigiani delle più diverse formazioni, età, esperienze.

Date: Saturday 6th October at 20.00
Place: courtyard of the Museo Civico Ala Ponzone di Cremona. Sala San Domenico, Sala Colonne, courtyard.
On the occasion of the exhibition dedicated to the works of Andrea Amati the Liutai Toscani (tuscan violin makers) propose a tribute to the great crftsman with a particula emphasis on the tuscan cultural connection at the court of Charles IX. The son of Catherine of the Medici family, Carles IX reigned for only a few years but he is important to violin makers in that he was the recipient of a collection of 24 instruments made by Andrea Amati. In fact around half of all the surviving instruments by Amati form part of this collection. The particular importance of these instruments lies in the fact that they represent the first evidence of the diffusion of the ‘viole da braccio' in a context as refined as the french royal court.
Catherine, born in Florence on the 13 April 1519, married Henry II in 1533. On the death of Henry II in 1559, and the brief reign of Francis II, queen Catherine became regent for her 10 year old son Charles IX. Catherine is remembered mostly for her involvement in the religious disputes between catholics and protestants which in France degenerated into civil war, but her contribution to the cultural life in the royal court should not be underestimated. Inviting italian artists and intellectuals she enriched the sophisticated parisian environment. It is significant that she was governing the realm and the french court in the years when Andrea Amati made his instruments for the royal orchestra (1564-1574).
With this tribute we wish to emphasise the close contact that existed between the french court and the Medici court in the 1500s. But at the same time the irreverent and ironic nature of this evenings event serves to underline the difference between the courtly environment and the more down to earth world of the craftsmen and musicians. Whilst not deigning to accept posts in the most elevated circles they remained apart from the day to day life of the court in their relationships and even in their use of music. Two worlds, close, yet distant at the same time, held together by the thread of economic dependence.
The evening will include a tuscan evening meal and music performed by the Euphoria string quartet.
The tuscan violin makers will exhibit their copies of the Andrea Amati instruments. The concept of a ‘theme' connecting the work of the group has become a tradition. If at first this style of presentation to an international public was commercial in intent, as time progresses the exchange of ideas at a professional level, especially in specific areas, is becoming increasingly important. The contact between 20 craftsmen with different formations, of differing ages and background has proved extremely useful.

1 - JUN ABE 2 - MARCO ANEDDA 3 - CLAUDIO AREZIO 4 - FIORENZO COPERTINI AMATI 5 - FABRIZIO DI PIETRANTONIO
6 -UNBERTO BERNABO' 7 - LUIGI ERCOLI 8 - STEFANO INNOCENTI 9 - BEATE KIENITZ 10 - MICHELE MECATTI
11 - GABRILE NATALI 12 - GIUSEPPE RASPANTI 13 - ROBERTO SALVIANTI 14 - PAOLO SORGENTONE 15 - CARLO VETTORI 16 - DARIO VETTORI 17 - LAPO VETTORI 18 - PAOLO VETTORI - SERGIO GISTRI

 

Piccolo contrabbasso di Carlo Vettori, costruito con riferimento allo stile di Andrea Amati, decorato con foglia d’oro e antichizzato.
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Small contrabass of Carlo Vettori, constructed with reference to the style of Andrea Amati, decorated with the gold leaf and aged.

Il Quartetto Elisa
The Elisa Quartet
Il Quartetto Elisa si è formato nel 1992 a Firenze. Grazie anche alla guida attenta di insegnanti quali Franco Rossi, celebre violoncellista del Quartetto Italiano, di Salvatore Accar-do ed ai premi ottenuti in importanti concorsi internazionali, il Quartetto Elisa è una delle formazioni più conosciute e richieste in Italia e si sta facendo apprezzare anche in campo internazionale. Ha suonato infatti recentemente in Giappone, in Canada e nella ex Yugoslavia ed ha preso parte a importanti Festival italiani come quelli di Ravello e Portogruaro, dove ha collaborato con il M° Giuseppe Sinopoli nell'esecuzione di composizioni di Weber.Le sue esecuzioni sono state trasmesse dalla radio italiana e da quella canadese. Fra i prossimi progetti discografici del Quartetto Elisa vi sono la prima incisione mondiale dei sei quartetti di Giovanni Bottesini e un'incisione di alcune Fughe di Bach elaborate da Mozart per trio e quartetti d'archi.
The Elisa Quartet was formed in 1992 in Florence. Thanks in part to the careful guidance of teachers such as Franco Rossi (the celebrated cellist of the Quartetto Italiano) and Salvatore Accardo, and to the prizes won in important international competitions, the Elisa Quartet is one of the most well known and requested musical formations in Italy and is beginning to be appreciated on an international level. The quartet in fact recently performed in Japan, Canada and in ex-Yugoslavia; they have also taken part in important Italian festivals such as Ravello and Portogruaro, where they collaborated with maestro Giuseppe Sinopoli in performing compositions by Webern. The quartet has recorded sessions for Italian and Canadian radio. Upcoming recording projects include the first recording world-wide of the six quartets by Giovanni Bottesini and a recording of some Bach fugues that were developed by Mozart to be performed by string trios and quartets.
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